Mi chiamo Massimo Arnaudo,
sono nato a Genova il 13 Maggio 1968, dove tuttora risiedo.
Da dove comincio? I ricordi sono molteplici, ne emergono molti che mi fanno
sorridere al solo pensiero e altri che purtroppo ancora oggi lasciano
strascichi e tristezza, ma tutti, comunque, sono attimi di una vita unica che
non rinnego.
Tralasciando infanzia e pubertà parto dalla croce (grande) e delizia
(piccola) di quasi tutti giovani: gli studi. Una volta esaurito il ciclo
'propedeutico' delle scuole medie, mi sono iscritto al Liceo Scientifico
Statale 'M.L.King', dove ottenni nel 1988, la maturità. Questo periodo
contribuì a fornirmi un diverso approccio ai problemi, aiutandomi nella
risoluzione degli stessi e mi offrì una cultura generale che mi ha aiutato in
numerose occasioni. Il logico salto per il conseguimento di una laurea non
avvenne mai, limitandone quindi gli ulteriori sviluppi e finalizzazioni. In
questi anni passai molto tempo presso la Croce Verde Quarto dei Mille in
qualità di volontario. Sono stati anni spensierati per i tanti amici
conosciuti, ma che mi hanno responsabilizzato rendendomi consapevole della
sofferenza altrui. In attesa di un' inserimento nel mondo del lavoro, decisi
di lanciarmi in un' avventura che risultò fondamentale.
Nell' Agosto dell' anno seguente fui ammesso al 136° corso A.U.C. che mi
portò a Bracciano per cinque intensissimi mesi di ... studio! Alla fine del
corso di addestramento, superati gli esami fui inquadrato nella 44^ batteria
di Artiglieria da Montagna con il grado di Sottotenente: a Belluno passai i
dieci mesi successivi. Gli anni erano solamente 21 e le responsabilità, per
quell' età, di tutto rispetto. In pochi mesi fui nominato Sottocomandante e
da quel momento mi ritrovai sotto pressione, senza soluzione di continuità.
Gli impegni, le responsabilità e la pressione continua degli Ufficiali
Superiori ebbero un effetto dirompente sul mio carattere, accentuando
sicurezza e determinazione, ed annullando contemporaneamente i freni
inibitori della paura: non c' era nulla che mi spaventava!
La logica degli obiettivi si dimostrò formativa per gli anni a venire.
Nell' autunno del 1990, esaurito il periodo al corpo, ritornai alla mia
semprepiù amata Genova, ma con nuovi
obiettivi ed altre motivazioni: l' ambito lavorativo sarebbe stata la logica
evoluzione della tanto complicata esperienza precedente. Opportunità, anche
non necessariamente positive, si sono succedute fino a farmi trovare pronto a
cogliere una richiesta inserita in un comune annuncio sul quotidiano locale.
La mia attività di Agente di Commercio incominciò soltanto allora: era il
Febbraio del 1992. Il mandato di agenzia gravava completamente sulle mie
spalle: mi fù affidata una zona via via sempre crescente, fui fornito di una
bellissima valigetta, qualche informazione generica et voilà: chilometri da
percorrere, persone da conoscere, assortimenti da creare e, tanto per tenermi
sempre ben sveglio, qualche insoluto da rimborsare....
Posso dire, ad oggi, che si tratta di un lavoro perfettamente rappresentato
dal gingle di Morandi ..uno su cento ce la fà... Dico ciò con grande orgoglio
e soddisfazione (mi considero tra quelli che sono riusciti a superare le
numerose difficoltà iniziali) e, memore delle prevaricazioni a cui ho
assistito e di cui sono stato vittima, ho deciso di iscrivermi e partecipare
alla vita del sindacato di categoria Usarci-Sparci quì a
Genova.
Quanta strada fatta e quanta ancora da percorrere (spero...).